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«Riconoscere la disumanità per contrastarla»


Giorno del Ricordo: le celebrazioni a Pisa per ricordare le vittime delle foibe

DSC08365Si celebra oggi, sabato 10 febbraio, il Giorno del Ricordo istituito dal Parlamento italiano il 30 marzo 2004 per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Dopo le rituali deposizioni di corone al cippo Vittime delle Foibe e degli Esuli Giuliano-Dalmati presso il cimitero suburbano al Cippo “Martiri delle Foibe” e a Marina di Pisa presso il Villaggio profughi, le autorità civili e militari si sono trasferite in Sala della Baleari a Palazzo Gambacorti dove si è svolta una cerimonia commemorativa coordinata da Marilù Chiofalo, assessora Città dei Valori e della Memoria. Erano presenti alcuni studenti dell’istituto comprensivo Niccolò Pisano di Marina di Pisa che sono intervenuti con canzoni e la lettura di brani tratti dal romanzo “Nata in Istria” della giornalista e scrittrice istriana Anna Maria MoriSotto, le foto di Matteo Del Rosso

Per l’Assessora Chiofalo: «Le settimane buie che stiamo attraversando ci fanno riflettere su quanto queste tragedie su cui alimentiamo la memoria non siano eventi del passato ma rappresentazione di tutta la disumanità di cui è capace il genere umano, disumanità che è importante imparare a riconoscere e combattere, anche attraverso lo studio della storia».

Simonetta Castellani, capo di gabinetto del Prefetto di Pisa, ha letto il discorso di Mattarella per il Giorno del Ricordo: «Le stragi, le violenze, le sofferenze patite dagli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati non possono essere dimenticate, sminuite o rimosse. Fanno parte, a pieno titolo, della storia nazionale e ne rappresentano un capitolo incancellabile, che ci ammonisce sui gravissimi rischi del nazionalismo estremo, dell’odio etnico, della violenza ideologica eretta a sistema».

A conclusione dell’evento Rossella Bari, presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, ha sottolineato quanto la memoria sia ancora oggi un atto necessario e doveroso verso le persone che hanno abbandonato le loro terre, verso le vittime che hanno perso la vita nelle foibe e che per tanti anni sono state dimenticate e negate nella loro esistenza. «Sono particolarmente contenta quest’anno – ha dichiarato – “perché, superando le strumentalizzazioni, abbiamo programmato un’iniziativa insieme all’ANPI e con loro il 14 febbraio parleremo di verità storiche».

Il 14 febbraio alle 16.30 in Sala delle Baleari si terrà una tavola totonda dal titolo: “Foibe, esodo Giuliano Dalmata e confine orientale” organizzata in collaborazione da ANPI provinciale e associazione Venezia Giulia e Dalmazia. Interverranno gli storici Gianni Oliva e Paolo Pezzino.