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Progetto Caserme, dalle parole ai fatti


La “Artale” e il “Distretto” vendute dal Demanio al fondo pubblico di investimenti

 artale-1 (1)«Si passa dalle parole ai fatti: il fondo di investimenti di “Cassa Depositi e Prestiti” ha acquistato le due caserme del centro storico, la “Artale” e la “Curtatone e Montanara” conosciuta dai pisani come Distretto – annuncia il sindaco di Pisa Marco Filippeschi – si porta alla concretizzazione del nuovo Accordo di Programma firmato a fine novembre alla presenza del Ministro Pinotti. II recupero diventa realtà. Un intervento che spinge a ripopolare il centro storico, dopo che negli ultimi anni si è già visto un aumento dei residenti come certificato dall’indagine del Cresme».

Il progetto prevede rispettivamente uno studentato e appartamenti di edilizia convenzionata per le fasce più deboli, un intervento dal forte carattere sociale che contribuirà ad aumentare i residenti del centro. «Si tratta di due aree di notevole pregio dotate di ampi spazi aperti che saranno messi a disposizione dell’intera città: la vecchia piazza d’armi dell’Artale, che è la seconda piazza più grande della città a due passi dalla Piazza del Duomo ed il parco del Distretto, un polmone verde in pieno centro. Inoltre da questa operazione il Comune di Pisa riceverà il 15% del prezzo di vendita che potrà utilizzare per investimenti pubblici» spiega l’assessore all’urbanistica del Comune di Pisa Ylenia Zambito

Più in particolare la caserma Artale (che si trova tra via Roma, via Savi e via Derna) e la caserma Curtatone e Montanara (tra via San Martino e via Bruno, chiamato anche Distretto), sono passate dal Demanio al “Fondo investimenti per la valorizzazione – Comparto Extra”, fondo di investimenti pubblico gestito da CDP Investimenti SGR S.p.a. che le ha acquistate. In totale si parla di circa 2 ettari in centro.

Antefatto – Dato che il precedente accordo, che includeva anche la Bechi Luserna sull’Aurelia e prevedeva la vendita e le realizzazione della nuova caserma ad Ospedaletto, non è stato finalizzato per le mutate condizioni del mercato e per le scelte compiute dal Ministero della Difesa, l’Amministrazione si è mossa per trovare investitori che potessero riqualificare le due caserme del centro storico. Dal nuovo accordo è stata esclusa la Bechi Luserna perché la Difesa ha ritenuto opportuno mantenerla a sua disposizione.