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La ricerca d’opinione presentata da Città Europa con Draghi: “Pisa: centrosinistra in pole position”


Filippeschi: “Soddisfatto del consenso personale, dopo dieci anni impegnativi. Bene sulle realizzazioni, giudizi positivi trasversali”

confstampadraghi“Sono soddisfatto del risultato del sondaggio. Innanzitutto perché il consenso all’amministrazione uscente e alle sue realizzazioni è una bella base di ripartenza per il centrosinistra, che ha buone possibilità di affermarsi ancora se si esprimerà con una coalizione ampia, che il suo elettorato preferisce nettamente. Poi, dopo dieci anni di lavoro impegnativo, dieci anni in salita per la crisi – sottolinea il sindaco Marco Filippeschi, presidente dell’Associazione CittàEUROPA – ritengo importante anche il mio consenso, quello personale che ho mantenuto nel tempo, in una stagione dove ormai la maggioranza dei sindaci non dura più di un mandato. Sono il sindaco che ha governato più a lungo la città, almeno dal 1944 ad oggi, e che chiude bene il suo mandato con fatti concreti e riconoscimento dei cittadini. E’ molto significativo che questi consensi vengano in una fase pre-elettorale già surriscaldata e scontando le forti preoccupazioni sul tema sicurezza urbana che di certo incidono, come avviene in tutte le città attrattive, anche se il sindaco e l’amministrazione hanno una responsabilità minore nel fronteggiare certi fenomeni. Per di più, mi sono anche preso la responsabilità della Provincia, per dare una mano, in una situazione complicatissima”.

“Sui temi verificati, ci sono indicazioni fortissime sugli eventi culturali e  le manifestazioni storiche, sul sostegno al turismo e alle imprese, con i recuperi e i miglioramenti, con l’apertura a nuovi investitori. E’ un giudizio consolidato sul nostro impegno per la crescita economica e culturale. Ciò vale anche per il contributo che abbiamo dato alla crescita dell’aeroporto Galileo Galilei, nonostante le difficoltà che si stanno creando al decollo del people mover, a danno della città. Gli indicatori sono positivi, anche sulla mobilità urbana e sulle politiche sociali. Si tratta di giudizi trasversali alle preferenze politiche. Sullo stadio e sul calcio pisano si vede bene come non tutta la città ha attenzione, c’è una metà molto attenta e l’altra che ha priorità diverse. Sulle caserme, svolta recentissima, l’informazione deve ancora passare. Come può valere per l’investimento che riguarda anche la Stazione. Sugli insediamenti abusivi si chiede di fare di più, anche se abbiamo fatto davvero tanto. Ma in questo caso si ripropone il tema della sicurezza e del rispetto delle regole, che è il più sensibile. Consiglierò al prossimo candidato sindaco di dire parole molto chiare e di continuare le battaglie difficili che ho fatto io, perché Pisa sia valutata e servita dallo Stato per com’è davvero, con maggiore forza in campo per il controllo del territorio. Intanto le assunzioni di Polizia Municipale che abbiamo deciso sono state molto gradite”.

“Non siamo entrati volutamente nelle valutazioni sulle candidature a sindaco, che ancora non ci sono e dunque non possono essere verificate. Né sarebbe stato giusto fare un lavoro che compete alle forze politiche. Però abbiamo riscontrato una propensione chiara per il centrosinistra a trazione Pd, che vuol dire anche aspettativa di convergenza su una candidatura a sindaco che possa unire lo schieramento. Il distacco dalla destra è ampio, anche se gli elettori di centrodestra in generale sentono aria di crescita. Mentre il M5s non pare essere molto credibile per l’espressione di una candidatura a sindaco. Naturalmente, mancano ancora molti indicatori. I candidati sindaco, in primis. Ma in questo caso credo che il centrosinistra esprimerà comunque una candidatura più credibile in termini di capacità di governo. Per esempio, in questa fase non sono valutabili le liste civiche che formeranno il centrosinistra, che possono apportare un bel contributo aggiuntivo. Né altre componenti che, nelle parti estreme di sinistra e destra, possono cambiare l’equilibrio degli orientamenti”.

“Per i dati sui partiti bisogna andarci cauti, perché ancora gli elettori incerti sono ancora molti. Ma in tutti i sondaggi, anche nazionali, incerti e area del non voto sono purtroppo un’area molto ampia. Ciò non promette bene per la partecipazione al voto. Il Pd ha un risultato sui voti validi, 35 per cento, molto vicino a quello delle precedenti elezioni, nonostante la separazione di una parte. E Liberi e Uguali ha una percentuale significativa. Altre componenti si confrontano senza scostamenti rilevanti ai risultati degli anni passati. Segno che la ricerca è credibile. Ripeto, conterà l’offerta intera che gli elettori valuteranno per scegliere, ma il centro sinistra appare in pole position”.