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Recupero delle caserme del centro: accordo firmato alla presenza del Ministro Pinotti


Previsti appartamenti per le fasce deboli, studentato, piazza e parco

 firmacasermeÈ stato firmato oggi, lunedì 27 novembre, il progetto per il recupero della caserma Artale (che si trova tra via Roma, via Savi e via Derna) e della caserma Curtatone e Montanara (tra via San Martino e via Bruno, chiamato anche Distretto), di proprietà del Demanio e a disposizione del Ministero della Difesa. Alla cerimonia della firma, nella splendida cornice della Sala delle Baleari, presente il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, con il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il direttore regionale dell’Agenzia Toscana del Demanio Giuseppe Pisciotta e il generale Massimo Scala.

«Pisa fa valere il suo dinamismo. E’ un altro obiettivo strategico che si compie, in un mandato di tante realizzazioni. Due grandi complessi, in pieno centro storico saranno recuperati, con funzioni residenziali. Con un parco e una piazza di grande bellezza. Questa opportunità darà un migliore equilibrio alla città – sottolinea il Sindaco Marco Filippeschi– favorendo una ripopolazione del centro storico e facilitando l’accoglienza degli studenti della nostra Università. La finalizzazione dei recuperi è la migliore che si potesse desiderare. Abbiamo scontato la crisi e un parziale cambiamento di obiettivi d’impiego dei siti militari e oggi facciamo un enorme passo in avanti. Le istituzioni militari che la città ospita sono molto importanti per il nostro paese. Domani spero che anche la caserma Bechi Luserna possa essere ricollocata, anche per migliorarne la qualità, liberando un’altra area strategica, secondo le previsioni urbanistiche del Comune. Ringrazio la ministro Pinotti per il suo personale impegno e i nostri interlocutori».

«Oggi è un giorno importante – ha dichiarato il Ministero della Difesa Pinotti – si porta a compimento un processo iniziato dieci anni fa, con una soluzione vantaggiosa per la città di Pisa, che si riappropria di due importanti spazi nel centro della città,  per il Demanio statale che si libera di due strutture ormai inutilizzate, e per il Ministero della Difesa, che provvederà a sistemare e riutilizzare la caserma Bechi-Luserna, senza costruire altre strutture. Puntiamo a concludere l’operazione entro il 31 dicembre, grazie anche al lavoro di squadra portato avanti insieme al Demanio e al Comune di Pisa in tutti questi anni».

Al posto delle vecchie caserme del centro storico, nasceranno rispettivamente uno studentato e appartamenti di edilizia convenzionata per le fasce più deboli, un intervento dal forte carattere sociale che contribuirà ad aumentare i residenti del centro. Si tratta di due aree di notevole pregio dotate di ampi spazi aperti che saranno messi a disposizione dell’intera città: la vecchia piazza d’armi dell’Artale, che è la seconda piazza più grande della città a due passi dalla Piazza del Duomo ed il parco del Distretto, un polmone verde in pieno centro. I progetti sono già conformi allo strumento urbanistico vigente. Inoltre da questa operazione il Comune di Pisa riceverà il 15% del prezzo di vendita che potrà utilizzare per investimenti pubblici.

«Con questo accordo abbiamo restituito alla città due aree di grande pregio che saranno utilizzate per realizzare interventi di spiccato impatto sociale. E non si tratta di una semplice promessa tra le parti – sottolinea l’assessore all’urbanistica e alla casa Ylenia Zambito – ma di un progetto che sarà presto realizzato. Il trasferimento dei beni al fondo è previsto entro la fine dell’anno. Il 15 per cento del valore attuale delle aree sarà trasferito al comune per realizzare ulteriori opere pubbliche che andranno a riqualificare la città e i quartieri».

L’Agenzia del Demanio ha sottolineato che accordi come quello di oggi testimoniano quanto la forte sinergia tra le istituzioni si riveli vincente per i territori: «Grazie a questa operazione, infatti, i cittadini vedranno crescere gli spazi sociali e culturali per la comunità, che troveranno casa nelle due caserme a fronte di un migliore utilizzo economico e di un’adeguata riqualificazione del tessuto urbano».

«E’ anche un grande investimento e darà lavoro a chi lo realizza. Interveniamo nel cuore del quartieri storici di San Martino e di Santa Maria. Sarà l’occasione per restituire qualità e per migliorare la potenzialità di parcheggio per i residenti e il controllo di sicurezza urbana – aggiunge il Sindaco Filippeschi – usando le migliori tecnologie costruttive e di monitoraggio. Terremo molto alla qualità degli interventi, data la rilevanza anche storica dei due complessi, e ringrazio anche la Soprintendenza con la quale stiamo già collaborando. Il recupero della caserma “Artale” potrà fare da volano per il recupero previsto del complesso ospedaliero Santa Chiara, secondo il piano ispirato dall’architetto David Chipperfield. Di sicuro si tratta nell’insieme di una delle operazioni omogenee di recupero urbano più importanti che sono programmate in città europee, per di più a ridosso della Piazza del Duomo, del monumento italiano più conosciuto nel mondo».

È stata inviata una manifestazione di interesse da parte del Fondo Housing Toscano, partecipato da Cassa Depositi e Prestiti nell’ambito del FIA (Fondo Immobiliare per l’Abitare) ad acquistare e trasformare entrambe le aree. Il valore dei complessi da recuperare è stimabile in circa 40 milioni di euro e l’investimento previsto è valutabile almeno 35 milioni di euro.

Guarda anche – Il testo dell’accordo con gli allegati A (mappa) e  B (interessi per gli enti territoriali) e la  scheda del progetto