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Daspo Urbano: passa la proposta del Questore


Il Consiglio Comunale ha approvato la delibera

 auto-polizia3Il Consiglio Comunale, nella seduta del 23 novembre, ha approvato la delibera che, recependo nel Regolamento di Polizia Urbana le nuove norme previste dalla Legge Minniti, stabilisce le aree urbane ove è possibile applicare gli ordini di allontanamento. Pisa è il primo capoluogo di provincia della Toscana che utilizza questa possibilità prevista dalla Legge.

«Mettiamo alla prova ogni provvedimento utile a superare le criticità. E’ stata una discussione impegnativa – sottolinea il Sindaco Marco Filippeschi – anche perché siamo alle primissime applicazioni. Tutti i contributi alla discussione per me sono stati importanti. Avere preso come riferimento la proposta di zonizzazione fatta dal Questore, che ringrazio anche in questa occasione, approvandola senza modifiche, rende l’avvio della sperimentazione calibrato su obiettivi circoscritti e dunque verificabili. Si è preso l’impegno a monitorare per poi fare il punto, dopo i primi tre mesi di applicazione. In questo periodo avremo anche le linee guida per l’applicazione della Legge Minniti, che Governo e Anci stanno elaborando, che dovranno essere approvate dalla «Conferenza Stato Città Autonomie Locali». Sarà un altro importante punto di riferimento e di verifica».

Le aree urbane stabilite nella delibera sono quelle individuate al tavolo tecnico della Questura tenutosi il 17 agosto scorso nell’ambito dei criteri previsti dalla legge (presenza di scuole, plessi scolastici, e siti universitari, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, altri istituti e luoghi della cultura, altri luoghi comunque interessati da consistenti flussi turistici, aree adibite a verde pubblico); tra queste possibilità, il tavolo tecnico della Questura aveva determinato alcune zone dove  – in virtù della effettiva presenza delle Forze dell’Ordine – sussistevano già le condizioni operative per poter dare concreta attuazione ed effettività alle nuove norme.

Queste le aree individuate

  1. Area urbana Stazione Centrale:  Vie e piazze comprese all’interno del seguente perimetro: Piazza della Stazione, Via Pietro Mascagni, Rotatoria dell’Ordine di San Sepolcro, Via Silvio Pellico, Largo Padri della Costituzione, Piazza Sant’Antonio, Via Giuseppe Mazzini, Via Riccardo Zandonai, Via Massimo D’Azeglio (da via Riccardo Zandonai a Piazza Vittorio Emanuele II), Piazza Vittorio Emanuele II, Via Benedetto Croce (da Piazza Vittorio Emanuele II a via Gian Battista Queirolo), Via Gian Battista Queirolo, Viale Francesco Bonaini (da via Gian Battista Queirolo a via Cristoforo Colombo), Via Cristoforo Colombo, Via Filippo Corridoni (da via Cristoforo Colombo a Piazza della Stazione). Sono da considerarsi all’interno dell’area come sopra individuata anche via Vespucci (da via Giacomo Puccini a via Cristoforo Colombo) e le gallerie A e B di viale Gramsci ed i loggiati presenti in piazza della Stazione, Viale Gramsci, Piazza Vittorio Emanuele, via Corridoni (da piazza della Stazione a via Giacomo Puccini)
  2. Area urbana complesso monumentale Duomo: Piazza del Duomo,  Piazza Arcivescovado, Piazza Daniele Manin, Largo Cocco Griffi, Via Carlo Salomone Cammeo, Via Roma (da Piazza del Duomo a via Paolo Savi), Via Santa Maria (da Piazza Arcivescovado a Piazza Felice Cavallotti), Via Cardinale Maffi (da Piazza del Duomo a Via San Ranierino)
  3. Aree di parcheggio con consistenti flussi turistici: Parcheggio Piazza Santa Caterina, Parcheggio Piazza Francesco Carrara, Parcheggio Piazza Sant’Antonio
  4. Area urbana di consistente flusso turistico: Corso Italia, Piazza XX settembre, Ponte di Mezzo, Piazza Garibaldi, Borgo Stretto, Via Guglielmo Oberdan.

L’applicazione degli ordini di allontanamento, come previsto dalla stessa Legge Minniti e da quanto deliberato in Consiglio Comunale sarà coniugata con interventi di natura sociale, culturale e di riqualificazione urbana. Il Consiglio Comunale ha previsto un monitoraggio a cadenza trimestrale per verificare l’andamento dell’applicazione delle nuove norme, anche per avere elementi di analisi per eventuali modifiche alle zone urbane individuate.

Come funziona questo nuovo strumento? L’art. 9 del Legge 48/2017 (cosiddetta Legge Minniti) prevede “misure a tutela del decoro di particolari luoghi”. Tra queste misure viene introdotto, oltre alle sanzioni pecuniarie previste, l’ordine di allontanamento dal “luogo” in cui vengono commesse determinate condotte illecite, ovvero: impedire l’accessibilità e la fruizione; trovarsi in stato di ubriachezza; compiere atti contrari alla pubblica decenza; esercitare il commercio abusivo; esercitare l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine abusivo. L’ordine di allontanamento è rivolto per scritto dagli agenti di polizia accertatori e riporta le motivazioni che lo hanno determinato; la durata è di 48 ore.

Nei casi di reiterazione delle condotte di cui sopra il Questore può disporre, con provvedimento motivato, il divieto di accesso alle aree in questione  per un periodo non superiore a 6 mesi (individuando modalità applicative del divieto compatibili con le esigenze di mobilità, salute e lavoro del destinatario). Se si tratta di persone condannate, con sentenza definitiva o confermata in appello negli ultimi 5 anni per reati contro la persona o il patrimonio, il Questore può estendere la durata del divieto di accesso  da 6 mesi a 2 anni. La disciplina sopra illustrata si applica già per Legge alle aree interne e relative pertinenze delle infrastrutture  di mobilità: nel caso di Pisa, quindi, alla Stazione ferroviaria, all’Aeroporto, alla Sesta Porta. Il Consiglio Comunale, avvalendosi della possibilità prevista dalla stessa legge, ha esteso l’applicazione degli ordini di allontanamento anche agli altri “particolari luoghi” come sopra individuati.

Per quanto riguarda invece il fenomeno degli spacciatori di stupefacenti, già la legge stessa prevede che il Questore possa disporre, per ragioni di sicurezza e su tutto il territorio comunale, il divieto di accesso o di stazionamento nelle immediate vicinanze di scuole, plessi scolastici, sedi universitarie, locali pubblici o aperti al pubblico, pubblici esercizi di cui all’art. 5 L. 287/1991 (sostanzialmente: esercizi di ristorazione e per la somministrazione di pasti e di bevande anche alcoliche) nei confronti delle persone condannate con sentenza definitiva o confermata in grado di appello nel corso degli ultimi 3 anni per la vendita o la cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Il divieto di accesso e di stazionamento in questi casi non può essere inferiore ad 1 anno, né superiore a 5.

Al divieto di accesso/stazionamento possono essere aggiunte altre misure restrittiveelencate dalla Legge 48/2017, ovvero:

  1. obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della Polizia di Stato o presso il comando dell’Arma dei carabinieri territorialmente competente; obbligo di rientrare nella propria abitazione, o in altro luogo di privata dimora, entro una determinata ora e di non uscirne prima di altra ora prefissata;
  2. divieto di allontanarsi dal comune di residenza;
  3. obbligo di comparire in un ufficio o comando di polizia specificamente indicato, negli orari di entrata ed uscita dagli istituti scolastici.

Hanno votato a favore i consiglieri Francesco Pierotti (Pd), Maria Antonietta Scognamiglio (Pd), Alessandra Mazziotti (Pd), Juri Dell’Omodarme (Art.1-Mdp), Veronica Fichi (Art.1-Mdp), Mariachiara De Neri (Pd), Nicola Pisani (Pd), Vladimiro Basta (Pd), Lisa Cioncolini (Pd), Francesca Del Corso (Pd), Sandro Gallo (Pd), Giuseppe Ventura (In lista per Pisa), Rita Mariotti (In lista per Pisa), Patrizia Bongiovanni (Pd), Ferdinando De Negri (Pd), Giovanni Garzella (Pisa è..), il sindaco Marco Filippeschi e il presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto.

Hanno invece votato contro i consiglieri, Simonetta Ghezzani (Si), Stefano Landucci (Possibile), Ciccio Auletta (Una città in comune-Prc), Marco Ricci (Una città in comune-Prc),  Elisabetta Zuccaro (M5S) e Odorico Di Stefano (I Riformisti).

Non hanno partecipato al voto, infine, i consiglieri Gianfranco Mannini (M5S), Raffaele Latrofa (Pisa nel cuore), Maurizio Nerini (Noi adesso Pisa-Fdi-An), Filippo Bedini (Noi adesso Pisa-Fdi-An), Valeria Antoni (M5S), Riccardo Buscemi (Fi-Pdl), Mirella Bronzini (Fi-Pdl) e Virginia Mancini (Fi-Pdl).

Alcune città dove il “daspo urbano” è stato già approvato sono Trento, Pordenone, Modena Parma, Montecatini Terme e Pontedera.