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Pagamenti alle imprese: Pisa tra i 5 Comuni più virtuosi d’Italia


A Pisa fatture pagate in anticipo di oltre 10 giorni

17571_Filippeschiln Italia il 77% dei Comuni capoluogo pagano in ritardo. Pisa invece paga 10 giorni prima della scadenza dei 30 giorni. Grazie a un bilancio sano, al debito abbassato in 10 anni da 138 milioni a 24 milioni, al lavoro degli uffici e alla fatturazione elettronica. Il volume di transazioni nel 2016 è stato di 64 milioni. 

Enti virtuosi. A Pisa fatture pagate in anticipo di oltre 10 giorni

«Cassa a posto, liberate risorse»

Da una parte il lavoro, costante negli anni, di miglioramento dei conti con una riduzione del debito insieme un’operazione di revisione della spesa e di recupero dell’evasione che hanno assicurato liquidità alle casse. Dall’altra l’ulteriore spinta arrivata dalla fatturazione elettronica. Marco Filippeschi, sindaco di Pisa al suo secondo mandato, spiega così ilpercorso che ha portato il comune da lui guidato ai primi posti della classifica delle Pa locali più virtuose nei pagamenti alle imprese fornitrici. Con tempibrevissimi, che anticipano di oltre lo giorni le scadenze delle fatture. «E un risultato ottenuto nel tempo sottolinea Filippeschi – e su questo ha giocato a favore anche la stabilità di governo, la continuità degli indirizzi politici. Il nostro debito nel 2003 era di 138 milioni, nel 2007 è stato ridotto a 8o milioni e oggi è a 29 milioni, quasi sotto ai livelli fisiologici. Questo fa sì che sulla parte della spesa corrente quella per il debito sia al minimo e dunque si liberino risorse». Recuperate anche con tagli alla spesa per il personale, scesa lo scorso anno a 28,7 milioni dai 31,3 del 2008. E con una politica delle entrate che ha consentito di agire su elusione ed evasione. Nel 2015 è poi arrivata la spinta della fatturazione elettronica, che a giudizio del sindaco di Pisa, che è anche responsabile Anci per l’innovazione, ha funzionato molto bene e «una volta andata a regime ha portato un’ulteriore stretta sui tempi». Con pagamenti più veloci rispetto agli standard europei. Un risultato che per Filippeschi «vale più di un rating finanziario perché è segno tangibile di salute e di fiducia verso gli attori economici». In un’amministrazione che ha un volume di transazioni commerciali per 64,7 milioni all’anno in buona parte con imprese locali (il territorio, in base ai dati Infocamere, conta 9.586 aziende). «Avere un comune che paga in anticipo significa dare ossigeno alle attività produttive», conclude.

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