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Il turismo pisano va. Nel 2016 a Pisa e sul litorale presenze +8,5%, arrivi +12,4%


Filippeschi: «Siamo sulla strada giusta e andiamo avanti»

1394945-turisti-cinesiSono numeri che demoliscono l’immagine caricaturale di Pisa come Bronx, furti, sudicio e degrado.  I dati forniti in occasione del convegno “Turismo Oltre la Torre” organizzato da Tirreno e Confesercenti Toscana Nord alla Camera di Commercio. 

Al convegno hanno partecipato Antonio Veronese, presidente Confesercenti Area Pisana, Marco Ricci, consulente per il turismo di Confesercenti, Gina Giani, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu, Giovanni Maffei Cardellini, presidente del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Gianluca De Felice, Segretario dell’Opera della Primaziale Pisana, Cristina Martelli, segretario generale della Camera di Commercio di Pisa, e il vicesindaco di Pisa Paolo Ghezzi. Moderatore il direttore de Il Tirreno Luigi Vicinanza.

Tutti gli interventi, al di là delle specificità di ciascun ente che sono state esposte, hanno sottolineato l’importanza e anzi la necessità per il turismo cittadino di abbandonare i particolarismi e di “fare sistema”, andando verso una sempre maggiore integrazione dell’operato di tutti gli enti pubblici e privati che concorrono alla creazione e gestione dell’offerta turistica: amministrazione, albergatori, ristoratori, commercianti, musei, aeroporto, porto, parco, litorale, campagna, trasporti.. l’elenco è molto lungo. L’elaborazione di un piano pluriennale di sviluppo turistico condiviso da tutti appare perciò sempre più indispensabile.

Ciò perché l’offerta turistica deve giocare le sue carte su un mercato internazionale competitivo e globalizzato, dove occorre attrarre sapientemente il turista, proveniente potenzialmente da qualsiasi parte del globo, dandogli dei buoni motivi per venire a Pisa invece che nelle centinaia di altre destinazioni disponibili, sparse anch’esse su tutto il globo. Occorre insomma che la gestione del turismo diventi professionale e integrata, a pena di una minore visibilità sul mercato globale.

Le potenzialità ci sono, Pisa è anche ma non solo una città turistica, e questo, se rende forse più difficile operare delle scelte azzeccate, ha anche dei vantaggi in termini di varietà dell’offerta: ci sono tre università, c’è un buon sistema di trasporti, c’è  il mare vicino, un parco con ippodromo, una bella e vasta campagna con tanti prodotti di prim’ordine e uno stile di vita ambito. Tutto questo deve essere messo insieme, integrato e “venduto” (la parola non deve fare paura) tramite una valida strategia di marketing a quante più persone interessate possibile. Ce ne sono già tante, ma devono diventare sempre di più.

Il commento del sindaco Filippeschi sui dati forniti al convegno: «I dati turistici, sia per quanto riguarda il 2016 che per l’inizio 2017, segnano riscontri molto positivi e in continua crescita. Vuol dire che siamo sulla strada giusta, c’è terreno fertile per aumentare il periodo di permanenza di chi arriva e di conseguenza l’indotto economico. Esistono circostanze internazionali che oggi favoriscono Spagna e Italia, ma il successo di Pisa dipende anche dagli investimenti fatti per l’aeroporto e dell’attrattività crescente del centro storico, ben oltre la piazza dei Miracoli. I recuperi dei beni culturali, fatti in una proporzione senza confronti, daranno ancora grandi spazi di sviluppo. Gli eventi si sono moltiplicati. Sul litorale siamo impegnati nelle opere di riqualificazione; luglio e agosto non bastano più per garantire le attività. Ci sono i mezzi per provare a far vivere il nostro litorale tutto l’anno: ci stiamo provando».

Ecco i dati presentati, basati su una indagine condotta dal consulente turistico di Confesercenti Marco Ricci su un campione rappresentativo di alberghi, bed&breakfast, affittacamere, residence, agriturismi e strutture extra-alberghiere situati nel centro storico, fuori delle mura e sul litorale.

Riepilogo dati complessivi del 2016 sul turismo, rispetto all’anno precedente: + 8,5% presenze, + 12,4% arrivi. In testa i turisti francesi, secondi gli italiani.

Variazione registrata nelle tre festività primaverili (Pasqua, 25 aprile, 1° maggio) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: + 12%. Così suddiviso: alberghi +18%bed&breakfast e affittacamere + 8%, altro extra-alberghiero + 25%.

Aumento della spesa turistica: rilevato dal 47% del campione, rilevato solo per gli stranieri dal 17% del campione.

Aspettative per la stagione estiva: positive per il 63,6% del campione; indecisi il 36,4%.

Impatto del camminamento sulle Mura sul turismo: positivo per il 100% del campione, allungherà la permanenza dei turisti in città e farà vivere meglio la città. Inoltre, il 22,5% ritiene che debba essere ben pubblicizzato per essere utile, e l’8,5% ritiene che debbe essere gestito in modo professionale e continuativo per essere utile.

Attrattività del litoralenegativa per il 62,2% del campione, non attrae il turista cittadino, non offre valore turistico extra-balneare, funziona solo in estate; per il 18,2% gli eventi sono pochi, poco attraenti e concentrati solo in luglio e agosto; per il 12,3% le spiagge libere sono poche, mentre i turisti stranieri le amano.

Attrattività del Parco di S. Rossore: si stima che attragga il 6,5% dei turisti cittadini e il 48,8% dei turisti balneari; si stima che una maggiore informazione e promozione in città potrebbe far aumantare del 20% l’interesse a visitarlo.

Attrazioni cittadine più apprezzate dai turisti (in ordine decrescente): Piazza dei Miracoli, Piazza dei Cavalieri, i Musei cittadini, le Chiese cittadine, la Chiesa della Spina, Palazzo Blu, il Litorale, i Lungarni, le Mura, il Giardino Scotto, l’Orto botanico, i dintorni e il Monte Pisano, il Parco di S. Rossore. Da osservare che al 3° posto c’è Firenze, al 7° posto le Cinque Terre, Volterra e Siena, all’11° posto Lucca.

Pisa Mover: il 55% del campione ritiene che non avrà alcun impatto sul turismo. C’è da dire però che la navetta è stata appena inaugurata e occorre dare un po’ di tempo perché vada a regime. Per il 27% l’impatto sarà molto positivo, per il 9% poco positivo, l’8% non sa.

Largamente positivo il giudizio sull’aeroporto Galilei (che viaggia a gonfie vele come numero di passeggeri, ricavi e futuri investimenti già programmati) come servizio indispensabile per lo sviluppo turistico: incrementa il numero degli arrivi in città, migliora l’immagine della città stessa nel mondo, aumenta quantità e qualità della domanda turistica in città.

Piano pluriennale di sviluppo turistico: il 54,5% del campione ritiene che Pisa debba dotarsi di questo strumento (utile a valorizzare in modo integrato i tanti eventi cittadini, come per esmepio il Giugno Pisano), il 27,3% non sa, il 18,2% non risponde.

Da migliorare l’attrattività e l’integrazione nel sistema turistico del Litorale, del Parco di S. Rossore, dell’Ippodromo, del Giardino Scotto, dell’Orto Botanico, delle Mura, dei dintorni (come il Monte Pisano).

Insomma, c’è da lavorare ma le basi sono buone e alcuni risultati importanti già ci sono.

(Gabriel Gabrielli – Pisainformaflash)

Filippeschi: «Siamo sulla strada giusta e andiamo avanti» «I dati turistici, sia per quanto riguarda il 2016 che per l’inizio 2017, segnano riscontri molto positivi e in continua crescita. vuoi dire che siamo sulla strada giusta, li convegno sul turismo organizzato dal enoeConfesercentinella sede del,:rG’neradiCommerclo(foto Muzzi) c’è terreno fertile per aumentare il periodo di permanenza di chi arriva e di conseguenza l’indotto economico» così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi commenta i dati forniti dal bollettino turistico elaborato da Confesercenti e diffusi oggi in occasione dei convegno roganizzato dall’associazione e dal Tirreno dal titolo “Pisa: il turismo oltre la Torre”. «Esistono circostanze internazionali che oggi favoriscono Spagna e Italia, ma il successo di Pisadipende anche dagli investimenti fatti per l’aeroporto e dell’attrattività crescente dei centro storico, ben oltre la piazza dei Miracoli commenta il primo cittadino i recuperi dei beni culturali, fatti in una proporzione senza confronti, daranno ancora grandi spazi di sviluppo. Gli eventi si sono moltiplicati. Sul litorale siamo impegnati nelle opere di riqualificazione; luglio e agosto non bastano più per garantire le attività. Ci sono i mezzi per provare a far vivere il nostro litorale tutto l’anno: ci stiamo provando».