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SMART CITIES-FILIPPESCHI:OPPORTUNITÀ PER CITTADINI E ENTI LOCALI


Marco-Filippeschi-sindaco-di-Pisa-2La ripresa economica del nostro Paese e la crescita sostenibile parte dalle nostre città e dalla capacità dei Comuni di assicurare una migliore qualità della vita ai cittadini e migliori condizioni per le attività economiche. E’ nella dimensione urbana che si concentra il 68% della popolazione italiana, si produce il 75% dei rifiuti e gli edifici sono responsabili del 40% del consumo totale di energia nell’Ue. L’aumento della mobilità sociale è destinato a creare meccanismi competitivi tra le città e solo quelle più intelligenti, capaci di organizzare interventi coordinati ed integrati a livello sociale, ambientale ed economico cresceranno più rapidamente. “Gli obiettivi di crescita europei, Europa 2020, non possono essere raggiunti senza il diretto coinvolgimento degli enti locali e nel futuro, le politiche per le città saranno sempre di più al centro dell’agenda dell’Unione europea e dei governi degli Stati membri. Parlare di crescita in un contesto di crisi economico finanziaria, di stringenti vincoli di bilancio che impongono anche alle amministrazioni locali di contenere la spesa pubblica e allo stesso tempo garantire i servizi essenziali ai cittadini, ci obbliga a fare delle scelte precise. È necessario aggredire gli sprechi, ridurre la spesa inefficiente, migliorare la qualità della spesa necessarià, ha detto Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa, componente della cabina di Regia per l’attuazione dell’ADI è intervenuto al convegno nazionale “Smart Cities: una opportunità per i cittadini e le amministrazioni locali del sud”, organizzato da Legautonomie e dall”Università di Salerno, Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali (Management & Information Technology/DISTRA), che si è svolto oggi presso l’Ateneo. “Oggi l’unica strada percorribile per ridurre i costi dei servizi pubblici senza ridurre anzi aumentare la qualità dei servizi è rappresentata dalla tecnologia e dall’innovazione- ha proseguito Filippeschi- le infrastrutture tecnologiche e i beni pubblici, nel difficile contesto di finanza pubblica, devono essere finanziati attraverso il ricorso a nuovi modelli di finanziamento (innovazione finanziaria) che non possono prescindere dall’apporto di capitali privati e da un utilizzo più esteso del risparmio istituzionale di lungo periodo. Ampliamento degli strumenti finanziari dunque e ricerca di nuove modalità di ingaggio tra investitori pubblici e privati in grado di massimizzare il fattore di moltiplicazione delle risorse pubbliche, anche a sostegno di nuove forme di imprenditorialità sociale che coniughino il rendimento finanziario al rendimento sociale. Secondo recenti stime, la spesa per il welfare che lo Stato italiano non sarà in grado di erogare da qui al 2020 sarà di 20 miliardi di euro e in questo contesto si renderà necessario l’intervento di capitali privati e il sostegno di nuove forme di imprenditorialità sociale. Le smart cities rappresentano dunque un’opportunità per tutte quelle amministrazioni locali che saranno in grado di intercettare le risorse messe a disposizione dal programma comunitario Smart Cities e da Horizon 2020 e che sapranno creare le condizioni ottimali per investimenti privati di lungo periodo. “Serve allora un presidio di governo nazionale forte e serve continuita”- ha concluso Filippeschi- al governo Renzi chiediamo stabilità e coerenza all’azione dell’Agenda Digitale, individuando anche riferimenti politici forti e politiche adeguate, portando avanti il lavoro avviato, quello d’indirizzo e di coordinamento politico e quello dell’Agenzia”. Un ricco parterre quello di questa mattina al Campus di Fisciano dell’Università di Salerno, che ha visto gli interventi anche di Aurelio Tommasetti, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Paolo Testa, Direttore Cittalia Anci Ricerche e responsabile dell’Osservatorio Nazionale Smart City Anci, Michele Vianello, Smart Communities Strategist, Piero Atella, Responsabile Area Sud Italia della Sinloc, Emanuela Donetti, CEO “Urban Creativo”, Salvatore Adduce, Sindaco di Matera, Osvaldo Cammarota, BRI Banca Risorse Immateriali Sviluppo Territoriale, Luigi Gravagnuolo, Progettazione e gestione di sviluppo locale, Paolo Perrone, Sindaco di Lecce, Amleto Picerno Ceraso, Mediterranean FabLab e Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno.